oral kids
oral ex kids
studio dentistico per bambini milano
Dott.ssa Francesca Romana Dimaggio

Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Specialista in Ortognatodonzia e Funzione Masticatoria
Dottore di ricerca in Scienze Morfologiche
Consulente presso il reparto di Ortodonzia Ospedale San Raffaele di Milano
Direttore Sanitario Studio Oral-Kids e Oral-ex-Kids

Choral Kids Open Lesson
Choral Kids

Finalmente nasce Choral Kids, il primo coro dedicato a tutti i bimbi con scopo anche “terapeutico”.

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Igiene orale
corsi igiene orale

La prevenzione è oggi il cardine di tutta la medicina.

L’odontoiatria moderna è progredita a tal punto da riuscire a prevenire la maggior parte delle malattie della bocca.
 

Le informazioni che seguono Vi aiuteranno a capire le cause della malattia dentale, e a mettere in pratica quelle abitudini che promuovono la salute orale.
 

Tre sono gli elementi da tenere sotto controllo al fine di prevenire le più comuni patologie orali:


1) Batteri
2) Cibo
3) Denti, gengive, osso


I BATTERI


I batteri sono sempre presenti nella cavità orale; più bassa è la quantità di questi, più efficace è la prevenzione.
I batteri sono presenti anche in quella sottile patina che si deposita sullo smalto dei denti, chiamata placca.
Se la placca non viene rimossa, questa assorbe gli ioni minerali della saliva, formando il tartaro.
Il tartaro può irritare le gengive, contribuendo ulteriormente alla malattia gengivale.


IL CIBO


I CIBI POSSONO AVERE UN IMPATTO DETERMINANTE SUL PROCESSO DELLA MALATTIA:

1) Ogni qualvolta portiamo alla bocca alimenti che contengono zuccheri e derivati, i batteri interagiscono con essi, formando acido; questo processo comincia in 20 secondi, dura per tutto il tempo della masticazione, e per altri 20 minuti, il tempo necessario per permettere alla saliva di neutralizzare l’acidità.

2) Se tale processo viene ripetuto più volte durante la giornata, i denti vengono esposti all’attacco dell’acido per lunghi periodi di tempo, sviluppando la carie.
3) Più gli zuccheri sono concentrati e appiccicosi, più a lungo dura questo processo di aggressione acida. La frequenza e la durata dell’esposizione agli zuccheri è più importante della quantità di zuccheri consumata.


LA PLACCA BATTERICA PUÒ PORTARE ALLA CARIE (MALATTIA DENTALE):

I batteri della placca interagiscono con il cibo (specialmente carboidrati e sostanze zuccherine in genere), formando acido.
La placca mantiene l’acido a contatto con i denti, che, intaccando lo smalto, forma la carie.
La carie si forma in prevalenza nei solchi delle superfici masticanti, e tra un dente e l’altro.
Se i processi cariosi non vengono curati in tempo, questi possono raggiungere la polpa dei denti, causando infezioni che si propagano fino all’apice del dente, causando ascessi o granulomi.
La placca inoltre, interagendo con il cibo, produce tossine.
Queste agiscono gradualmente, distruggendo gengive, osso e strutture di sostegno del dente.
Se non si interviene, i denti diventano mobili, fino all’eventuale caduta (piorrea).


PER PROMUOVERE UNA BUONA SALUTE ORALE

1) Limitare la frequenza dei cibi zuccherini.

2) Mangiare dolci e affini durante i pasti, anziché nell’intervallo tra un pasto e l’altro.
3) Fare merenda con cibi alternativi, come frutta, verdura, formaggi, etc…

 

DENTI E STRUTTURE DI SUPPORTO


I denti e le strutture di supporto possono essere mantenuti in salute con i seguenti metodi:
 

1) Rimozione giornaliera della placca con spazzolino e filo interdentale. La pulizia più importante è quella serale, perchè non abbiamo l’azione della saliva che aiuta a neutralizzare l’acidità.
2) Sedute di igiene professionali per rimuovere il tartaro e le macchie dai denti (la placca non rimossa può diventare tartaro in 48 ore). La frequenza con la quale le pulizie professionali devono essere efettuate deve essere determinata dal dentista, a seconda delle necessità di ogni singolo paziente.
3) L’uso del fluoro aiuta a rinforzare lo smalto del dente. Questo è più efficacie quando viene utilizzato in due modi:

a) Per via sistematica: pastiglietta da 0 a 13 anni.
b) Per via topica: applicato dall’igienista sotto forma di gel, o colluttorio a casa, o anche sotto forma di dentifricio.


La letteratura specialistica dimostra che un buon programma di fluorizzazione e una coretta alimentazione, abbinati ad una buona igiene orale e a controlli periodici, possono prevenire la carie del 90%.


PER UNA ADEGUATA PREVENZIONE:


1) CORRETTA IGIENE DOMICILIARE
2) ADEGUATE ABITUDINI ALIMENTARI
3) VISITE DENTISTICHE PERIODICHE
4) UTILIZZO QUOTIDIANO DI DENTIFRICIO E COLLUTORIO AL FLUORO

 

METODICHE DI IGIENE DOMICILIARE:


Spazzolino

Scopo: rimozione della placca batterica dalle pareti esterne ed interne masticanti.

Come: con spazzolino con testina piccola, setole medie, inclinare a 45° con le setole rivolte verso il solco gengivale e, ogni 2 denti, effettuare una vibrazione orizzontale, contando fino a 15, per le pareti esterne ed interne.
Per le superfici masticanti, effettuare un movimento orizzontale direttamente sulle stesse.
Utilizzando la parte finale dello spazzolino, inserire le setole nel soco gengivale e, per ogni singolo dente, efettuare un movimento circolare, contando sempre fino a 15, per le parti interne degli incisivi inferiori e superiori.
Si consiglia di spazzolare i denti immediatamente alla fine dei pasti, e di utlizzare il dentifricio solo al mattino e dopo pranzo; alla sera, quando l’igiene deve essere più accurata, non usare il dentifricio, ma utilizzare lo spazzolino con la sola acqua, avendo l’accortezza di risciacquarlo molto spesso sotto un getto di acqua corrente, in modo da rimuovere gli accumuli di placca dalle setole.


Filo interdentale

Scopo: rimozione della placca batterica dalle pareti laterali e dal punto di contatto.

Come: utilizzare un pezzo di filo non cerato di circa 30 cm.
Avvolgere le estremità sui medi di entrambe le mani, e tenderlo, utilizzando indici e pollici.
Inserirlo delicatamente tra due denti, avvolgere la parete da pulire e, con un movimento verticale, passare più volte la superficie per tutta la sua lunghezza, andando anche nel solco gengivale, con molta delicatezza.
Ripetere la stessa cosa sulla parete opposta.
Al termine si estrae il filo e si prosegue con gli altri denti.
Si consiglia di iniziare dalla parte inferiore di destra, e di continuare con ordine, per evitare di dimenticare qualche parete.
Il filo interdentale consigliato è quello cerato, perchè permette un’adesione migliore e una maggiore rimozione della placca batterica.
Il filo cerato è inoltre particolarmente indicato, se gli spazi interdentali sono molto ristretti, poichè la cera di cui è provvisto dà la possibilità al filo stesso di inserirsi tra due denti senza rompersi.


Filo interdentale per protesi fisse (SUPERFLOSS):

Scopo: rimozione della placca batterica dalle pareti laterali di strutture protesiche fisse con presenza di elementi a ponte con possibilità di detersione sotto questi ultimi.

Come: filo composto da una parte rigida, da una parte spugnosa e da filo leggermente più grosso rispetto alla norma.
Utilizzando la parte rigida per entrare nello spazio interprossimale, si procederà con il filo normale per le pareti laterali dei pilastri, come per i denti naturali, mentre per gli elementi a ponte si utilizzerà la parte spugnosa e, passadola più volte, si procederà alla detersione della zona.
Una volta terminato, si sfilerà il filo, e si proseguirà per gli altri denti con protesi fisse.
 

ADEGUATE ABITUDINI ALIMENTARI:


La metabolizzazione da parte dei batteri della placca, degli alimenti e delle bevande che noi ingeriamo, porta alla formazione dell’acido che, a contatto con le superfici dentali, ha la capacità di demineralizzare lo smalto e di cariare il dente stesso. 

Il processo di acidità inizia in 20 secondi, e continua per 20 minuti dopo aver terminato l’alimento o la bevanda, poi la saliva annienta il processo di acidità (effetto tampone). Per questo motivo si consiglia di spazzolare immediatamente dopo ogni pasto, e di non mangiare tra un pasto e l’altro, perchè questo potrebbe aumentare l’incidenza della carie. Sono sconsigliabili l’utilizzo di sostanze ed alimenti ricchi di zuccheri.

 

VISITE PERIODICHE DI MANTENIMENTO:


Un’adeguata prevenzione prevede dei controlli specialistici periodici, che comprendono sedute di igiene professionali e controlli radiografici.
La periodicità dipende dalla situazione di ogni singolo paziente: può variare dai 3 ai 6 mesi per quanto riguarda le sedute di igiene, per i controlli radiografici si consigliarno RX BITEWINGS per intercettazione della carie, una volta ogni anno, mentre per le RX ENDORALI, per controllo anche del livello osseo, una volta ogni due anni.
 

UTILIZZO QUOTIDIANO DI COLLUTORIO E DENTIFRICIO AL FLUORO:


È ormai scientificamente accertato che il fluoro rinforza lo smalto dei denti, aiutando a prevenire la carie.
L’assunzione nei primi mesi di vita delle pastiglie di fluoro da parte dei bambini, garantisce in età adulta, associata ad una buona igiene orale, denti forti e sani.
Fortunatamente è possibile, utilizzando quotidianamente dentifricio e collutorio al fluoro, avere una protezione anche in età adulta, in modo da ridurre notevolmente l’incidenza della carie e prevenire eventuali problemi.