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Prevenzione e Cura

Rispondiamo alle vostre domande

Ci occupiamo della salute orale e della crescita armonica dei piccoli, partendo dai primi mesi di vita, in quanto la prevenzione inizia quando i piccoli sono nella pancia, dando alla futura mamma le corrette informazioni.

Quando devo portare il mio bimbo al controllo?

A partire dai tre anni è importante fare la prima visita per abituare i piccoli e perché siamo in tempo ad intercettare le abitudini sbagliate. Da questa età, inoltre, riusciamo a fare prevenzione anche giocando e cantando con il protocollo Choral Kids e si impostano le basi della prevenzione della carie. Per non parlare poi delle abitudini viziate rilevanti in questa fascia d’età, come il ciuccio o il succhiamento del pollice, la respirazione orale, la deglutizione atipica… etc.

Si può fare l’igiene ai bambini?

L’appuntamento di igiene è molto importante in età precoce perché si impostano le corrette manovre ed abitudini (come l’uso del filo), si applicano fluoro o calcio fosfato sullo smalto dentale e si pianificano protocolli preventivi come le sigillature dei solchi. I bimbi ad Oral Kids vengono suddivisi ad alto o basso rischio carie affinché si possano definire dei protocolli preventivi mirati.

Quando si fanno le sigillature?

 Le sigillature consistono nel coprire con resina fluida i solchi occlusali. Si effettuano attorno ai sei anni sui molari permanenti, chiamati sesti, che in questo modo vengono protetti dalla carie. La stessa protezione si prevede in seguito sui settimi che arrivano attorno ai 12 anni.

Quando si fanno le radiografie?

Per una corretta diagnosi delle carie è opportuno anche effettuare, quando indicato, radiografie endorali per la diagnosi di decalcificazioni interprossimali (tra un dente e l’altro che non si vedono a occhio nudo).

Il mio bambino ha delle macchie dello smalto cosa devo fare?

In primo luogo vanno fatte verificare per poter distinguere una decalcificazione con un inizio di carie da una alterazione della mineralizzazione dello smalto. Oggi stiamo evidenziando in modo sempre più frequente macchie su incisivi e molari (MIH) per le quali abbiamo stilato dei protocolli così da monitorarne l’evoluzione e valutare se applicare il prodotto idoneo di protezione sullo smalto oppure effettuare le cure conservative necessarie. Oggi il mondo scientifico non è ancora riuscito a dare risposte precise su questo fenomeno. Anche in tal senso con il supporto della letteratura stiamo realizzando protocolli specifici in base ai casi clinici.

Quando si curano i denti storti?

In età molto precoce la priorità assoluta è scheletrica e quindi masticatoria, lavorando con dispositivi mobili o ad azione scheletrica. Fondamentale è intercettare abitudini viziate o parafunzioni per consentire una corretta crescita. L’allineamento dei denti si valuta nelle fasi di dentizione mista avanzata , dove grazie agli attacchini possiamo allineare ed ottenere un sorriso bello e sano.

Come si effettua la diagnosi in ortodonzia?

Si realizzano due radiografie, la ortopantomografia e la teleradiografia, che ci consentono di studiare i rapporti ossei e la presenza di tutti i denti. Poi con foto e scansione vediamo i tessuti molli e i denti. Si realizza quindi uno studio con software dedicato 3D per effettuare un corretto piano terapeutico.

Quanti tipi di apparecchio fisso esistono?

Possiamo usare attacchini in acciaio e divertirci con tanti colori, metterli trasparenti o interni, in alcuni casi possiamo usare mascherine trasparenti.
Ogni caso ha la sua specificità!

Quanto dura la terapia ortodontica?

Per raggiungere un equilibrio stabile la terapia ortodontica dura di media 18/24 mesi. Raggiunto l’obiettivo terapeutico si passa alla fase di mantenimento come spiegheremo in seguito.

Con l’ortodonzia risolvo definitivamente il problema? Il risultato resterà per sempre?

Nella prima fase ortodontica in età precoce dobbiamo fare i conti con la crescita del bambino e con la crescita residua successiva il nostro compito sarà quello di osservare sempre l’evoluzione della crescita e direzionarla entro i limiti delle possibilità biologiche e genetiche. Per il fine cura di ortodonzia fissa, invece, sarà fondamentale non mancare ai controlli degli apparecchi di mantenimento che andranno tenuti fino al raggiungimento del risultato desiderato: i denti dritti!
Nulla è mai irremovibile nel nostro organismo!!

Quali sono i dispositivi di mantenimento?

Quando il risultato ortodontico fisso viene raggiunto si passa alla fase di contenzione: non vogliamo infatti perdere il risultato ottenuto con tanto impegno! Per l’arcata superiore si usano le mascherine o la placca di contenzione di uso
solo notturno per almeno un paio d’anni. Per l’arcata inferiore si realizza lo splint interno, vengono cioè bloccati i denti da canino a canino, in modo non visibile
e molto sottile.

Per quanto tempo devo tenere lo splint inferiore?

Per quanto tempo devo tenere lo splint inferiore?
Come già scritto nella risposta precedente non esiste un limite e un motivo per rimuovere lo splint. La tendenza all’affollamento inferiore continua tutta la vita, specialmente dopo un trattamento ortodontico. Lo splint non è visibile, perché posizionato internamente ed è così sottile che ci si dimentica perfino di averlo. Bisogna solo ricordarsi di pulire con il filo e scovolino per la salute dei tessuti.

Perché devo curare la carie di un dente da latte?

Il dentino da latte è fondamentale per la salute e per lo spazio del dente successivo permanente. Le carie, quindi, non vanno mai sottovalutate se non in fase di permuta avanzata, quando il dentino deve cadere.

Ma si può devitalizzare un dente da latte?

Certo, un dente il cui processo carioso ha raggiunto la polpa va devitalizzato
per evitare dolore, infezioni o fistole che danneggiano l’osso circostante e il permanente sottostante.

Può capitare di perdere un’otturazione? Può un dente dover essere devitalizzato dopo un’otturazione?

Purtroppo sono molte le variabili che determinano la tenuta di un’otturazione.
Pur utilizzando materiali ed operatori di elezione, se il campo non è perfettamente asciutto o se ci mangiamo sopra cose gommose e dure può succedere. Segnalatelo subito allo studio in quanto l’elemento potrebbe andare in necrosi, cioè perdere la vitalità se la polpa dentale viene esposta.
A volte, purtroppo, il dente può andare in necrosi sebbene l’otturazione sia stata
fatta bene perché troppo vicina alla camera pulpare.
Dopo le otturazioni ATTENZIONE A NON MORDERSI IL LABBRO E LA LINGUA!!

E se il mio bimbo ha troppa paura e non collabora?

Ci possiamo avvalere, sempre dopo un lungo percorso di conquista di collaborazione, della sedazione cosciente con protossido d’azoto. Solo se il bimbo è realmente non collaborante verrà indicata la struttura per l’anestesia generale a livello ospedaliero.

Ogni quanto devo portare il bimbo ai controlli?

Il programma preventivo è talmente individualizzato che non esiste una risposta univoca ma, se tutto va bene, almeno una volta all’anno.

Qualsiasi domanda tu abbia chiedi di parlare con un Dottore del team ORAL KIDS: saremo felici di risponderti e farti capire come il mondo odontoiatrico, oggi più che mai, mira a prevenire piuttosto che curare!